Impact Factor (IF) - Thomson Reuters Web of KnowledgeSM)

2016: 0.938 - 5 years IF: 1.010

2015: 0.641 - 5 years IF: 0.673

2014: 0.628 - 5 years IF: 0.652

2013: 0.390 - 5 years IF: 0.504

2012: 0.605

2011: 0.468

2010: 0.309

2009: 0.136

An international Journal published under the auspices of:

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Supplements of Geografia Fisica e Dinamica Quaternaria
Volume I - 1988

 

Proceedings of the meeting:
The Morphotectonics in Italy

FEDERICI P. R.

Giornate di studio sulla morfotettonica in Italia. Introduzione ai lavori – lntroducing the meeting on the Morphotectonics in ltaly

Pages 7-10

Abstract

Il Progetto «Morfoneotettonica» nacque subito dopo che il Ministero della Pubblica Istruzione aveva dato inizio al finanziamento diretto della ricerca scientifica. La ricerca morfoneotettonica fu inserita nel Gruppo di Lavoro nO 1 «Movimenti e deformazioni recenti delle placche» del Progetto Internazionale «Litosfera», con lo scopo di contribuire, attraverso l’indagine geomorfologica, all’individuazione dell’attività tettonica recente, in particolare da lO mila anni fa ai nostri giorni. Era ed è convinzione in· fatti che dallo studio dei lineamenti geomorfologici di una regione si possa risalire alle vicende tettoniche cui essi sono eventualmente legati. In tal modo le strette relazioni fra l’evoluzione dell’assetto geomorfologico e di quello geosrrutturale se riferite a tempi recenti ed attuali possono contribuire ad una miglior conoscenza del rischio sismico nel territorio nazionale. Citiamo come esempi, ma non sono certo gli unici, quanto accaduto in occasione dei disastrosi sismi del Friuli e della Campania-Basilicata, durante i quali si sono manifestate notevoli modificazioni morfologiche dei territori colpiti, quali fratture, sollevamenti del suolo, frane e movimenti di terra in genere, disturbo del reticolo idrografico, ecc. Pertanto, in termini applicativi, i risulta· ti delle ricerche morfoneotettoniche possono concorrere al· l’individuazione del rischio sismico nel territorio nazionale. Un secondo obietrivo dichiarato del Progetto fu di natura euristica, in quanto centrato sulla verifica, attraverso il confronto fra regioni e procedure di ricerca diverse, del· la validità e dei limiti delle metodologie morfoneotettoniche, con particolare riguardo al ruolo attivo o passivo della tettonica nell’evoluzione del rilievo. Questo secondo obiettivo si rivelò con il tempo il più fecondo, forse perché, dopo anni di lavoro nei progetti finalizzati del C.N.R. appariva più sentita l’esigenza di una ricerca di base. Infatti ad un certo stadio di sviluppo del Progetto emerse che i Gruppi Locali non usavano…

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